Il Consiglio federale vuole creare un'infrastruttura di dati per agevolare l'uso combinato di mezzi di trasporto diversi

Berna, 01.07.2020 - Il Consiglio federale intende facilitare la combinazione dei differenti modi di trasporto. Per poter sviluppare apposite offerte, ad esempio delle app, le imprese hanno bisogno di informazioni da parte dei vari fornitori di servizi e di mobilità. Per semplificarne lo scambio è prevista la creazione di un'«infrastruttura nazionale di dati sulla mobilità» quale servizio pubblico offerto dalla Confederazione. Un'offerta che combini mezzi di trasporto diversi agevola tra le altre cose l'accesso ai trasporti pubblici (TP), rendendo questi ultimi più attrattivi agli occhi dei nuovi clienti. Nella sua seduta del 1 Iuglio 2020, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di elaborare un messaggio a questo proposito.

L'obiettivo è consentire di comporre e pagare direttamente, con un semplice clic via Internet o un'app per smartphone, offerte su misura comprendenti vari modi di trasporto, quali i mezzi pubblici, auto e bici in condivisione, monopattini elettrici, taxi e altro. Le offerte di trasporto potranno così essere utilizzate in modo più mirato e sfruttate appieno e il sistema globale dei trasporti ne guadagnerà in efficienza e sostenibilità. Nel 2018 il Consiglio federale ha indetto una consultazione su un progetto volto a promuovere l'offerta di servizi di mobilità multimodale. Da questa è risultato che la maggioranza dei fornitori di mobilità, associazioni, organizzazioni, Cantoni e partiti è favorevole a una migliore interconnessione delle offerte di mobilità.

Un accesso semplice e sicuro ai dati è imprescindibile affinché offerte interconnesse possano essere create da sviluppatori di app e gestori di piattaforme e l'offerta dei fornitori di mobilità essere resa visibile e prenotabile. In molti ambiti i dati di base su reti e mezzi di trasporto nonché su sistemi di distribuzione non sono ancora accessibili. Un'interconnessione tra sviluppatori di app, fornitori di mobilità e altri titolari di dati è oggi attuata di caso in caso e comporta, quindi, un notevole dispendio per tutte le parti.

Il Consiglio federale ha perciò incaricato oggi il DATEC di elaborare, nell'ambito di un messaggio dedicato alla mobilità multimodale, le basi legali per la realizzazione di un'«infrastruttura nazionale di dati sulla mobilità» (INDM) che quale servizio pubblico consenta lo scambio di dati sulla mobilità. L'infrastruttura dovrà essere indipendente, affidabile, aperta, non discriminatoria, transparente, senza scopo di lucro, di qualità e flessibile sul piano tecnico. La sua utilizzazione sarà facoltativa; i dati resteranno ai rispettivi titolari e saranno amministrati da questi ultimi. L'attuazione avverrà per fasi successive.

I TP devono esercitare una funzione importante nell'ambito della mobilità multimodale e poter essere facilmente integrati nei servizi della stessa. Questi ultimi agevolano l'uso dei TP da parte della popolazione, che non si vedrà più confrontata con la complessità delle rispettive strutture tariffarie.

L'apertura della vendita di biglietti dei TP ad attori esterni al settore non sarà disciplinata nella legge sul trasporto di viaggiatori (LTV) ma dal settore stesso, come proposto da quest'ultimo durante la consultazione. La regolamentazione dovrà essere conforme al diritto federale, ossia a quello sulla concorrenza e alla LTV, e andrà sottoposta per approvazione all'Ufficio federale dei trasporti.


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