Chiarimenti circa i sussidi riscossi nel trasporto ferroviario e a mezzo autobus

Berna, 28.02.2020 - Negli ultimi anni la BLS e la sua filiale Busland, le FFS nonché proprietari di binari di raccordo per il traffico merci su rotaia hanno, in singoli casi e per diversi motivi, percepito sussidi troppo elevati. È quanto emerso da chiarimenti condotti dai committenti (Confederazione e Cantoni) e dalle imprese interessati. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT), i Cantoni e le imprese stanno analizzando i casi nel dettaglio e chiedendo il rimborso dei versamenti eccedenti. Singole imprese di trasporto devono verificare a fondo i propri processi e procedure di controllo nel settore dei sussidi.

Il «Caso AutoPostale» ha evidenziato che i committenti devono seguire da vicino il corretto svolgimento delle procedure di sovvenzionamento delle prestazioni di trasporto. I motivi sono il crescente orientamento delle imprese di trasporto all'utile, la tendenza di imprese, comunità tariffali e sistemi tariffari ad avere strutture più complesse (ad es. holding) nonché l'aumento dei volumi di sussidi. La Confederazione, i Cantoni e le imprese sovvenzionate negli ultimi due anni hanno quindi prestato maggiore attenzione all'impiego dei sussidi, individuando numerosi casi in cui quelli percepiti erano troppo elevati. Si tratta, tuttavia, di fatti di tipo e di dimensioni non comparabili con il «Caso AutoPostale». I sussidi riscossi impropriamente devono essere rimborsati integralmente.

I casi vengono ad ogni modo trattati singolarmente.

  • BLS: la BLS e la sua filiale Busland nelle loro offerte di prestazioni nel traffico regionale viaggiatori (TRV) per gli anni 2011–2018 hanno calcolato ricavi troppo bassi provenienti dalla comunità tariffale Libero. La Confederazione, il Cantone di Berna e gli altri Cantoni coinvolti hanno dunque pagato indennità troppo alte. Con la BLS si conclude una convenzione per la restituzione di 43.6 milioni di franchi. Già l'anno scorso l'UFT aveva scoperto che la BLS applicava un modello di livellamento dei tassi errato e ha stipulato in proposito un accordo di rimborso. Considerate tali lacune, la Confederazione e il Cantone di Berna esigono che la BLS verifichi a fondo le proprie procedure di controllo e di gestione nei settori dei sussidi. Il consiglio d'amministrazione di quest'ultima ha conferito i relativi mandati. La corretta contabilizzazione dei costi e dei ricavi nei comparti sovvenzionati della BLS è inoltre verificata dal Controllo federale delle finanze.
  • FFS: nella ripartizione delle entrate derivanti dalla comunità tariffale Z-Pass sono stati rilevati diversi errori sistematici in relazione alle FFS. Ad esempio, le entrate per gli anni 2012–2019 non sono state ripartite correttamente tra il traffico a lunga distanza autofinanziato e il TRV sovvenzionato. A carico delle FFS si sono riscontrate poi altre incongruenze. La conseguenza è stato un addebito ingiustificato del TRV pari a circa 7,4 milioni di franchi, che le FFS rimborseranno. L'UFT esige inoltre che l'impresa semplifichi e renda più trasparente la ripartizione delle entrate nelle comunità tariffali.
  • Binari di raccordo: diverse imprese investono in binari di raccordo, affinché i carri merci dalla rete ferroviaria pubblica possano transitare direttamente su terreni di aziende private. A tal fine la Confederazione eroga aiuti finanziari. In virtù dell'ordinanza sul trasporto di merci l'UFT esige la restituzione proporzionale dei contributi d'investimento se il volume di trasporto stabilito contrattualmente non è raggiunto. Vi sono elementi dai quali risulta che negli ultimi anni i volumi di trasporto non sono stati registrati correttamente nell’apposita banca dati dell'UFT e quindi non si è proceduto come previsto ai chiarimenti circa gli importi da restituire. Per accertare eventuali aspetti penalmente rilevanti l'UFT ha fatto intervenire il Ministero pubblico della Confederazione. L’Ufficio sta verificando i singoli casi e avviando le necessarie procedure. Secondo le prime stime l'ammontare del danno totale dovrebbe ammontare a pochi milioni.


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