La Confederazione e il Canton Ticino coordinano la pianificazione delle infrastrutture nel Piano di Magadino
Ittigen, 08.08.2025 — Il Piano di Magadino non è solo un punto di snodo per diverse infrastrutture. Un terzo della sua superficie è una zona palustre protetta. Il Canton Ticino e la Confederazione hanno definito congiuntamente una procedura che permette di coordinare i futuri progetti ferroviari, stradali e di reti elettriche garantendo la protezione di questo paesaggio. Il rapporto è stato pubblicato l’8 agosto 2025 dall’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE).
Il Piano di Magadino tra Bellinzona e Locarno è parte dell’Inventario federale delle zone palustri di particolare bellezza e d’importanza nazionale. Negli ultimi cinquant’anni la regione ha vissuto un marcato sviluppo territoriale. Per i prossimi anni, la Confederazione ha previsto diversi ampliamenti infrastrutturali in quest’area impegnativa sotto il profilo della pianificazione territoriale.
Un gruppo di lavoro del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti e delle comunicazioni (DATEC) ha analizzato la pianficazione dei progetti infrastrutturali e le relative ripercussioni sulla zona palustre, basandosi su una perizia di Peter Keller, professore di diritto ambientale presso l’Università di Berna. L’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) ha coordinato il gruppo di lavoro composto da rappresentanti del Canton Ticino, degli Uffici federali delle strade (USTRA), dei trasporti (UFT), dell’energia (UFE), dell’ambiente (UFAM) e della società nazionale di rete Swissgrid SA.
Il rapporto sottolinea la necessità di interrare la linea aerea ad alta tensione All’Acqua – Vallemaggia – Magadino nella zona palustre, come previsto dal Piano settoriale elettrodotti (PSE). La sottostazione di Magadino, anch’essa situata nella zona palustre, sarà ridimensionata nel quadro del necessario risanamento.
Le FFS procederanno al raddoppio del binario tra Cotone e Tenero in varie tappe. La sezione che attraversa la zona palustre è iscritta nel Piano settoriale dei trasporti, parte Infrastruttura ferroviaria (SIS). È prevista inoltre una verifica per individuare un eventuale potenziale di raggruppamento tra le nuove linee ad alta tensione e la linea ferroviaria. Nel SIS è iscritto anche un nuovo collegamento ferroviario che aggira Bellinzona e attraversa il Piano di Magadino, collegando le gallerie di base del San Gottardo e del Ceneri.
Dal 2020 la Confederazione è responsabile del tratto dell’A13 tra lo svincolo dell’A2 di Bellinzona–Sud e Locarno. Il progetto del nuovo tracciato per questo tratto fortemente trafficato verrà inserito nel Piano settoriale dei trasporti, parte Infrastruttura stradale (SIN) e coordinato con le altre pianificazioni nel Piano di Magadino. Attualmente il progetto viene esaminato nel quadro dello studio «Trasporti ’45».