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Pubblicato il 27 maggio 2025

Misure a favore del traffico merci su rotaia

La competitività del traffico merci su rotaia è tra gli obiettivi principali della politica svizzera dei trasporti. Per tale motivo, la Confederazione promuove l’ammodernamento del traffico a carro completo isolato, fornendo anche un sostegno finanziario durante una fase transitoria. Con l'ulteriore sviluppo della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, la Confederazione inoltre garantisce una concorrenza leale tra strada e rotaia e la disponibilità di fondi sufficienti per l'infrastruttura ferroviaria. A livello internazionale, si adopera per l’ampliamento delle tratte di accesso ad Alptransit e per il coordinamento della pianificazione dei cantieri.

Treni merci Muttenz

Grazie a misure incisive, nel traffico merci transalpino la rotaia detiene una quota di mercato di circa il 70 per cento, che è molto più alta rispetto ad altri Paesi alpini (Francia, Austria). Senza la politica di trasferimento, ad attraversare i valichi alpini svizzeri sarebbero circa 800 000 autocarri in più.

Tuttavia, negli ultimi due anni il processo di trasferimento si è bloccato. Il numero di autocarri sulle strade è di nuovo in aumento, principalmente a causa della carente qualità e puntualità della ferrovia. Si registrano numerose interruzioni impreviste, cantieri e capacità di deviazione insufficienti, soprattutto sulle tratte di accesso settentrionali in Germania.

Molteplici misure a livello internazionale

Alla luce di questa situazione, per ridare slancio al trasferimento del traffico merci transalpino la Confederazione punta sulla cooperazione internazionale: all’inizio del 2025 la Svizzera ha assunto, assieme al Belgio, la presidenza del nuovo corridoio per il traffico merci Mare del Nord–Reno–Mediterraneo con l’obiettivo di garantire, tra le altre cose, un maggior coordinamento a livello internazionale della gestione delle capacità e della pianificazione dei cantieri e sufficienti capacità sulle tratte alternative.

Inoltre, nel febbraio 2025 il consigliere federale Albert Rösti e il ministro dei trasporti francese Philippe Tabarot hanno firmato una dichiarazione d’intenti per il potenziamento del traffico merci su rotaia sulla sponda sinistra del Reno, che rappresenta un’importante tratta d’accesso ad Alptransit. L'accordo costituisce il prerequisito per le prime misure concrete di pianificazione a livello specialistico.

L'UFT, dal canto suo, sta lavorando in stretto contatto con gli attori lungo il corridoio nord-sud per trovare soluzioni atte ad attenuare l'attuale situazione critica del traffico merci su rotaia. Nel quarto trimestre del 2025, nell’ambito del prossimo rapporto sul trasferimento del traffico il Consiglio federale presenterà l’orientamento per l’ulteriore promozione del trasferimento nel traffico merci transalpino attraverso la Svizzera. In questo contesto, la Confederazione valuterà inoltre se, dopo la cessazione anticipata dell’esercizio della strada viaggiante, una parte dei fondi che le erano stati destinati possa essere utilizzata per il traffico combinato non accompagnato.

Ulteriore sviluppo della TTPCP

Uno degli strumenti principali della politica di trasferimento è la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). Applicata dal 2001, due terzi delle sue entrate confluiscono nel Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF). Il Consiglio federale intende svilupparla ulteriormente e creare così le basi affinché a lungo termine rotaia e strada continuino a usufruire di pari condizioni in termini di costi e l'alimentazione del FIF sia assicurata. Tra le altre cose, è prevista anche l’integrazione degli autocarri a propulsione elettrica nel sistema della TTPCP.

Sostegno finanziario per il traffico merci interno

Nella primavera del 2025 il Parlamento ha messo a punto un pacchetto del valore di circa 500 milioni di franchi per promuovere il traffico merci su rotaia interno. Il traffico a carro completo isolato, che predomina nel settore, riceverà un sostegno finanziario per un periodo inizialmente limitato a otto anni in modo da potersi ammodernare, per esempio mediante l'accoppiamento automatico digitale, e diventare nel medio termine finanziariamente autonomo. A tempo indeterminato sono invece previsti i contributi per il trasbordo e il carico e un indennizzo dei costi non coperti dell’offerta ordinata di trasporti merci.