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Pubblicato il 25 gennaio 2024

Interesse internazionale al sistema di trasporto svizzero

Il sistema dei TP svizzero desta grande interesse all’estero. Spesso delegazioni straniere vengono in visita in Svizzera e all’UFT per informarsi sui processi applicati. Quest’anno le visite sono state aperte da una delegazione dal Giappone.

In quanto a trasporti pubblici e a traffico merci su rotaia la Svizzera è un modello da seguire per molti Paesi del mondo. L’interesse nei confronti delle «soluzioni svizzere» è grande. Per tale motivo, all’Ufficio federale dei trasporti (UFT) giungono spesso delegazioni straniere. Quest’anno la prima in visita è stata la delegazione del ministero dei trasporti giapponese, che si è informata sulle attività dell’UFT nel quadro del progetto Cargo Sous Terrain (CST). Il Giappone vorrebbe introdurre un sistema simile.

Scambi di questo tipo sono proficui per le due parti: il dialogo mostra non solo alla delegazione ospite, ma anche all’UFT, come altri Paesi affrontano le proprie sfide nel settore dei trasporti.

I gruppi di visitatori stranieri sono generalmente formati da delegati di ministeri e di ferrovie, ma anche da specialisti, inviati dei media o delegazioni parlamentari, che durante i loro viaggi di servizio spesso visitano anche altri enti svizzeri, ad esempio imprese ferroviarie.

A suscitare particolare interesse sono per lo più il Fondo permanente per l’infrastruttura ferroviaria (FIF), il sistema tariffario dei trasporti pubblici, il sostegno al traffico merci su rotaia e l’orario cadenzato.

La delegazione giapponese è rimasta particolarmente colpita, oltre che dal progetto CST, dall’importanza attribuita ai trasporti pubblici in Svizzera e ha chiesto informazioni sul funzionamento di certi meccanismi. Il Giappone stesso ha un sistema dei TP molto efficace e soprattutto nel settore ferroviario è tra i Paesi leader al mondo.

Le tematiche legate ai trasporti svizzeri destano grande interesse già da molto tempo. L’anno scorso, oltre a un’altra delegazione dal Giappone, l’UFT ha aperto le proprie porte anche a gruppi provenienti dalla Corea del Sud, dal Vietnam e dal Brasile.

Per quest’anno la prossima delegazione è attesa dalla Norvegia. Altri incontri sono in programma.