Passare al contenuto principale

Pubblicato il 20 gennaio 2026

Gli autobus elettrici prevalgono anche sulle linee più impegnative

Gli autobus elettrici a batteria prevalgono su quelli con celle a combustibile o motori a combustione di idrogeno anche su tratte impegnative, in termini sia di costi che di bilancio ambientale. È quanto risulta da uno studio commissionato dall'UFT, in cui i tre sistemi di propulsione sono stati comparati in dettaglio considerando un periodo di esercizio di 12 anni.

Un autobus a idrogeno attraversa il ponte Poya a Friburgo.

Fino a poco tempo fa praticamente l'intera flotta di autobus delle imprese di trasporto svizzere – ad eccezione dei filobus – era dotata di sistemi di propulsione diesel o ibridi. Attualmente è in corso la conversione a sistemi non fossili. Autobus elettrici a batteria sono già in servizio su diverse linee, soprattutto nelle aree urbane, ma il loro impiego risulta impegnativo sulle linee più lunghe al di fuori della città o in caso di tratti ripidi. Uno studio commissionato dall'UFT ha quindi analizzato se su questi percorsi non sia economicamente ed ecologicamente più opportuno utilizzare autobus con celle a combustibile a idrogeno o motori a combustione di idrogeno. I risultati dovrebbero aiutare le imprese di trasporto a fare in futuro la scelta giusta per i sistemi di propulsione non fossili.

Lo studio, condotto da INFRAS AG, ha comparato in dettaglio i tre diversi sistemi di propulsione tra loro considerando un periodo di esercizio di 12 anni, sulla base della tecnologia che si prevede sarà disponibile nel 2030, e tenendo conto delle infrastrutture necessarie (in particolare le stazioni di ricarica e di rifornimento di idrogeno) e delle ripercussioni climatiche e ambientali della produzione di veicoli e batterie.

È risultato che gli autobus elettrici a batteria prevalgono fondamentalmente su quelli con celle a combustibile a idrogeno o motori a combustione di idrogeno, sia per gli aspetti ambientali, come le emissioni di gas serra e il consumo energetico, sia per i costi globali.

Gli autobus a batteria sono la soluzione più ecologica, anche se la loro autonomia è leggermente inferiore e potrebbe essere necessario ricorrere a veicoli aggiuntivi per far fronte a percorsi più lunghi durante la giornata. Se poi le batterie vengono riutilizzate una volta rimosse dall’autobus (p. es. come batterie di accumulo), il bilancio ambientale risulta ancora più positivo. Gli autobus a celle a combustibile presentano un bilancio climatico simile, ma richiedono più energia e tendono ad avere un maggiore impatto ambientale. All’ultimo posto, con largo distacco, si trovano gli autobus con motori a combustione di idrogeno, soprattutto a causa della loro minore efficienza.

Gli autobus con motori a combustione di idrogeno sono anche i meno vantaggiosi sotto il profilo dei costi globali: seppur più economici per prezzo d’acquisto rispetto agli autobus con celle a combustibile e a batteria, alla fine risultano più cari a causa degli elevati costi energetici e delle costose infrastrutture di rifornimento. Gli autobus elettrici a batteria sono l'opzione non fossile più economica, seguiti da quelli con celle a combustibile.

Di recente anche l’Unione dei trasporti pubblici (UTP) ha pubblicato uno studio sugli autobus elettrici. Quest’ultimo tuttavia si concentra soprattutto su un confronto attuale di tecnologie e strategie di conversione per le imprese di trasporto, mentre lo studio dell’UFT mira a un confronto globale delle tecnologie di propulsione, che include costi e ripercussioni ambientali.