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Pubblicato il 15 gennaio 2026

Rielaborata la direttiva UFT sulla dimostrazione della sicurezza per gli impianti di sicurezza

L’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha pubblicato una versione rielaborata della direttiva sulla dimostrazione della sicurezza per gli impianti di sicurezza. Rivolta agli specialisti in impianti di sicurezza e applicazioni telematiche nonché in sistemi d'allarme dei gestori dell’infrastruttura, essa precisa le prescrizioni sulla dimostrazione della sicurezza nelle procedure di approvazione dei piani e di autorizzazione d’esercizio. La direttiva, elaborata dall’UFT con il coinvolgimento del settore, presenta requisiti ottimizzati, maggiore flessibilità e una struttura più chiara. La sua messa in vigore è prevista nel secondo trimestre 2026, in contemporanea ai documenti di settore (RTE 25100, inclusi gli ausili correlati).

Un treno della Wengernalpbahn in attesa a un semaforo rosso

Impianti di sicurezza, applicazioni telematiche e sistemi d’allarme sono elementi fondamentali del sistema ferroviario svizzero: essi contribuiscono in maniera decisiva a un esercizio sicuro e regolare. I gestori dell'infrastruttura devono provare che funzionano in modo sicuro. Se gli impianti subiscono modifiche, nell’ambito delle procedure di approvazione dei piani e di autorizzazione d’esercizio va presentata all’UFT la corrispondente documentazione.

La direttiva rivista comprende importanti semplificazioni rispetto alla versione precedente. La dimostrazione della sicurezza è resa più efficiente senza compromettere l’elevato livello di sicurezza del sistema ferroviario svizzero. La direttiva prevede una chiara distinzione tra progetto di sviluppo e quello standard, poiché nell’80 per cento circa dei casi di modifica d’impianto si tratta di progetti standard. Tale distinzione genera sgravi tangibili per questi ultimi: la determinazione dell’obbligo di approvazione dei piani è semplificata e la portata dei documenti necessari limitata allo stretto necessario.

Per i progetti di sviluppo è prevista una procedura, basata su norme, chiaramente definita, con una nuova fase preparatoria durante la quale si può usufruire dell’assistenza del coordinatore di progetti d’innovazione (CPI) - UFT. Inoltre è stabilito quando gli sviluppi non necessitano di una procedura di approvazione dei piani. Tutto ciò consente una loro attuazione più efficiente e mirata.

Infine, per ottenere una migliore visione d’insieme sono stati riuniti requisiti rilevanti stabiliti da altre direttive pertinenti eliminando, laddove possibile, le ridondanze.

La rielaborata direttiva è pubblicata (solo in fr. e ted.) sulla pagina web dell’UFT da inizio 2026. La sua messa in vigore è prevista nel secondo trimestre 2026, in contemporanea ai documenti di settore (RTE 25100, incl. gli ausili correlati), che saranno consultabili sul sito Internet dell’Unione dei trasporti pubblici.