Ausilio Esame delle varianti per i progetti di impianti a fune
Per l’ammodernamento dei propri impianti o per costruirne uno nuovo, le imprese di trasporto a fune devono esaminare diverse varianti per poter ottenere un progetto il più possibile adeguato ed ecologico. Le varianti esaminate vanno documentate in maniera sistematica nella domanda di approvazione dei piani. A sostegno delle imprese in tale procedura, il settore e la Confederazione pubblicano un ausilio che spiega come svolgere l’esame delle varianti e come preparare la documentazione necessaria.

Un gruppo di lavoro, guidato dall’Ufficio federale dei trasporti (UFT) e costituito da rappresentanti dell’associazione Funivie Svizzere (FUS), dell’associazione dei fabbricanti del settore (IARM), dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), ha elaborato l’ausilio «Esame delle varianti per i progetti di impianti a fune». Questo strumento fornisce contenuti testuali, grafici e tabelle per aiutare le imprese di trasporto a fune nel documentare in maniera verificabile perché hanno scelto determinati tracciati e sistemi tecnici, scartandone altri. Tali dati sono intesi a integrazione del rapporto di impatto ambientale, che è parte della domanda di approvazione dei piani (domanda di autorizzazione di costruzione).
I lavori si fondano su sentenze del Tribunale federale. Nel 2020 il tribunale ha accolto ricorsi contro la costruzione di una telecabina in sostituzione della funivia a va e vieni esistente a St. Moritz, constatando che la documentazione prodotta in relazione alle alternative esaminate, con le relative ripercussioni, non era sufficiente a motivare in maniera adeguata le autorizzazioni speciali necessarie per il progetto (dissodamento e costruzione nello spazio riservato alle acque) e per condurre una fondata ponderazione degli interessi.