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Pubblicato il 17 giugno 2026

Concezione per il trasporto di merci multimodale

La Confederazione amplia l’esistente concezione del trasporto di merci per ferrovia in Svizzera includendo, oltre agli impianti ferroviari, la navigazione sul Reno e quella interna, nonché le relative infrastrutture di trasbordo. L’audizione in merito si concluderà il 18 settembre 2026.

L'immagine mostra traffico merci e un canale del porto di Kleinhüningen con diverse navi cariche di container. A destra e a sinistra del canale si vedono binari ferroviari e in fondo, sulla sponda, un alto edificio grigio in cemento.

La concezione del trasporto di merci serve a coordinare la pianificazione degli impianti del traffico merci con quella del territorio. Fornisce il quadro delle pianificazioni in corso e stabilisce linee di sviluppo vincolanti per Confederazione, Cantoni e Comuni, delineando gli obiettivi e definendo i processi da seguire per realizzarli in funzione del fabbisogno.

L'attuale concezione risale al 2017 ed è incentrata su coordinamento, pianificazione e processi relativi agli impianti del traffico merci ferroviario. La nuova si fonda in maniera sistematica su catene logistiche multimodali e tiene conto delle tendenze a lungo termine a livello tecnico[IP1] , di geografia economica e dei trasporti. Tra le altre cose, consente un migliore coordinamento degli impianti tra i diversi vettori di trasporto includendo, in particolare, l’infrastruttura portuale per il trasporto di merci sul Reno e gli impianti di trasbordo merci tra la navigazione su corsi d’acqua svizzeri e gli altri vettori.

La nuova concezione, basata sulla legge rielaborata sul trasporto di merci entrata in vigore il 1° gennaio 2026, è stata sviluppata sotto la guida dell’Ufficio federale dei trasporti in stretta collaborazione con i rappresentanti del settore del trasporto di merci e dei Cantoni. Il 16 giugno 2026 è stata avviata in merito l’audizione dei Cantoni e dei Comuni con relativa partecipazione della popolazione, che si concluderà il 18 settembre 2026. Successivamente il Consiglio federale prenderà la rispettiva decisione, con l’obiettivo di una messa in vigore per il 1° gennaio 2027.