Divieto per le moto d'acqua nel regolamento della navigazione sul Lemano

Berna, 27.02.2019 - Come auspicato dalla Francia, il divieto di utilizzo vigente in Svizzera per le moto d'acqua (o jetski), i paracaduti ascensionali trainati da imbarcazioni e gli apparecchi a idropropulsione è stato sancito esplicitamente nel regolamento della navigazione sul lago Lemano. Nella sua seduta del 27 febbraio 2019, il Consiglio federale ha adottato un’apposita modifica del regolamento della navigazione sul Lemano.

La navigazione sulle acque svizzere e francesi del lago Lemano è disciplinata dal 1979 da un accordo bilaterale e da un regolamento che ne concretizza le disposizioni. Con le modifiche adottate s'intende considerare adeguatamente le attuali esigenze degli utenti del lago e dei residenti sulle sue rive. Esse tengono inoltre conto delle restrizioni di immatricolazione applicabili ai jetski in Svizzera e dell'espressa richiesta della Francia di sancire il divieto di circolazione per questi natanti a motore sul lago Lemano.

Onde dissipare qualsiasi dubbio a proposito delle diverse attività, è stato integrato esplicitamente nel regolamento il divieto di utilizzo di determinati mezzi sulle acque del lago. Tra questi vi sono il jetski, gli apparecchi a propulsione idrica, i veicoli anfibi e i paracaduti ascensionali trainati da imbarcazioni.

Per quanto concerne il kitesurf, spetta alle autorità competenti (Cantoni in Svizzera, prefetto in Francia) decidere se autorizzarlo e dove. Le condizioni particolari alle quali è ammesso lo sci nautico sono state estese al wakeboard, al wakeskate e alla pratica del barefoot. Onde proteggere al meglio i sub, tutti i battelli devono mantenere una distanza di almeno 100 metri, e non più di 50 come finora, dal battello utilizzato per le immersioni.

La maggior parte delle modifiche mirano al miglioramento delle disposizioni in materia di sicurezza a bordo per i battelli passeggeri. Inoltre, se ne introducono di più severe per le dotazioni di bordo.

La modifica adottata riprende, essenzialmente, le modifiche del regolamento proposte nel 2005 dalla commissione consultiva mista sulla navigazione, che erano state approvate dal Consiglio federale nel 2008, ma non dal Governo francese. Nel 2016 si è deciso di riavviare i lavori per apportare i necessari chiarimenti e adeguamenti.


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